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venerdì 1 agosto 2014

Le domande più frequenti: Lezione ESEMPIO di fumetto

UNA LEZIONE PER TUTTI!
Vi ricordiamo che i corsi di fumetto esistono nel primo anno BASE, Il secondo anno BIG, e il corso YOUNG, per gli studenti tra i 13 e i 18 anni.
(inoltre ci sono i corsi di sceneggiatura, illustrazione e Photoshop).

Vi chiedete come si svolgono le lezioni online? Ebbene ve ne postiamo un esempio e se volete fare l'esercizio ve lo commenteremo come un vero compito in classe:

CORPO E SPAZIO

Disegnare dal vero è sempre importante, ricordatevelo… d’altra parte è la base per osservare e capire (ma non scordatevi di guardare anche i grandi disegnatori e pittori... i GRANDI).

In un incontro all’Auditorium Gipi ha detto: “dentro non siamo niente, solo se guardiamo, capiamo, badiamo a quello che sta fuori di noi potremmo fare qualcosa!”.

Che cosa vuol dire Gipi?

Che se noi disegniamo solo un nostro pensiero questo si chiuderà in un cerchio il nostro io e i nostri pensieri.
Noi invece ci siamo, soprattutto se guardiamo fuori di noi. Se sappiamo guardare il mondo, allora il NOSTRO SGUARDO sul mondo dirà delle cose.

Tutti i disegnatori sono pulcini che rompono il guscio di un uovo.

Fino a quel momento (sia che siano rimasti a casa o che siano dei vagabondi) hanno probabilmente osservato la realtà come un proprio corpo, un guscio riferito a se stessi.
Disegnare vuol dire spingersi nel mondo. Ma noi, noi i pulcini guardiamo, becchiamo, e poi lo raccontiamo.
Noi siamo certamente la nostra misura del mondo, ma non il centro.

Quando avevo 11 anni, in prima media, il mio professore di disegno ci fece fare una copia dal vero. Semplice: una bottiglia (come quelle da vino… vuota).
Ce l'avevo davanti, mi misi con cura, Io la disegnai con attenzione… Credevo!
Invece avevo disegnato la mia idea di bottiglia.
Infatti, anche se avevo curato i dettagli, la linea ecc. l’avevo disegnata così.



Il professore arrivò e mi disse: sbagliato! E mi fece vedere come avrei dovuto disegnarla se avessi copiato dal vero. E non era una regola, era il mio punto di vista quello che non avevo disegnato.
Dovevo disegnarla così, perché stavo seduta in basso e la vedevo così.
Infatti dal mio banco il mio occhio era di poco più basso della bottiglia.
Ecco diversi modi di disegnarla a seconda dei diversi punti di vista.

Provate a farlo con oggetti vari. 
GUARDATE.
Senza disegnare, con la macchina fotografica, col cellulare. Non importa la qualità della foto, basta che capiate come cambia il mondo con i diversi punti di vista.



 



Lo vedete, ci sono angolazioni in cui capiamo perfettamente com'è la bottiglia e altre meno...

Ora osservate.
Osservate, osservate.

Ma quando solo guardiamo abbiamo difficoltà a VEDERE, ci sembra di aver visto, in realtà ne abbiamo un’impressione generale, che spesso corrisponde a una nostra IDEA dell’oggetto (come io l’avevo della bottiglia).
Prendiamo l’esempio di un albero.
Ecco come lo disegna un bambino, ma anche un principiante (e molti autori alle prime armi, ahimè).

Non c’è invece disegnatore che non ami appassionatamente gli alberi.
Con le mie orecchie l’ho sentito dire da Gipi, da Vittorio Giardino e da Tanino Liberatore… e poi basta guardare i disegni e si capisce che anche Pazienza o Moebius  o altri ancora fanno parte del gruppo “adoratori degli alberi”, Taniguchi ha dedicato una storia intera a un olmo…
Moebius. albero come potenza della natura e mondo misterioso

Pazienza qua si ispira al Giappone

Pazienza: alberi come disperazione

Sergio Toppi, alberi come antichità e origine del mondo


Taniguchi, albero come rapporto con la natura e lo spirito
 
L'albero come punto di fantasia, storia e forza 



Se copiate dal vero, guardano e costruendo, capirete il volume e la struttura delle cose e potrete disegnarle bene.

Mentre le figure inanimate stanno ferme, hanno cioè una forma e, in genere, la mantengono, o la variano per forze esterne e loro elasticità (le stoffe, per esempio, o le corde, o le foglie) la figura umana e gli animali si muovono e cambiano continuamente postura, addirittura si accorciano e allungano, almeno apparentemente. Studiare quindi le proporzioni e i volumi di una figura, vuol dire capirne scheletro, muscoli e movimenti.

Allora vi posto qui qualche immagine, uno schema di riferimento… bene, non badateci troppo. Esiste, tenetene conto, ma solo dopo aver osservato dal vero.
scheletro: colonna vertebrale e postura.

Proporzioni ideali, anche eroiche (ma abbastanza realistiche)
proporzioni decisamente molto ideali, superoistiche,  la testa è abbastanza piccola e il corpo slanciato e statuario...

Questo sia per voi la base della costruzione del corpo e di un personaggio. Per ora restiamo a una base teorica, con questi schemini, e  a quella pratica con l'osservazione della realtà.


Esercizio, una figura umana in rapporto a un albero, disegno solo a matita. 

La persona può andare in altalena (appesa ai rami) essersi arrampicata sull'albero, sedere sotto a leggere o abbatterlo con l'accetta, cogliere frutta, potarlo o seplicemente stare alla sua ombra... decidete voi. 
Potete usare qualsiasi stile, il vostro o quello che vorreste avere.
Ma PRIMA di disegnare andate fuori e guardatevi bene gli alberi.
Copiateli, prendete appunti, schizzi, foto.
POI andatevi a sfogliare i vostri fumetti preferiti e guardate come vengono disegnati i soggetti che voi state per disegnare.
Poi chiudete i libri e inventate il vostro albero. Il vostro personaggio.
Vi saluto con questo disegno di Taniguchi... un bell'esempio di figura e albero inseriti in uno spazio (ma voi disegnate solo personaggio e albero e un po' di terreno, non complichiamoci la vita!!!).

Potete inviare i vostri disegni, scansionati a 150 dpi, alla mail: corsosdf@ascuoladifumetto-online.com   successivamente li vedrete qui postati con le correzioni.
Inoltre potete chiedere, commentando questo post, chiarimenti e spiegazioni. ecco avete visto un  tipo di lezione del corso. Ma ci sono lezioni diverse, anche filmate.
Il principio didattico è sempre quello:

lezione
commenti, discussione, domande
esercizio
revisione esercizio con ulteriore approfondimento della lezione
commenti ecc...

A presto



sabato 9 novembre 2013

SCENEGGIATURA... OLTRE IL BUIO

Sì, un altro aspirante sceneggiatore si è messo alla prova con la sceneggiatura "al buio".
Ricordate il tema dell'esercizio?
Raccontare una storia che si svolge nel buio più totale, dunque senza ausilio di immagini, ma solo con parole, dialoghi e suoni in vignette nere...
Ecco il secondo esercizio che ci è arrivato, quello di:

FELICE




Qualche osservazione.
A parte la nostra "censura", sconsigliato sempre l'uso della bestemmia. In ogni caso le parole molto forti si accettano in molte pubblicazioni, ma non in tutte comunque, solo se giustificate da personaggi e clima adatti.
Iniziare una storia così non è consigliato. Su uno sviluppo più lungo potrebbe adattarsi meglio.
Ma veniamo alla tecnica narrativa.
Quello che "accade" si capisce bene. In realtà, a parte nell'ultima vignetta,non accade nulla, si tratta di un dialogo che potrebbe avvenire anche in piena luce. Diciamo però che lo viluppo funziona e il buio fa immaginare invece che veder, il che a volte è più efficace. 
Dunque esercizio riuscito nel primo limite imposto.
Anche per te valgono le questioni di ritmo, piuttosto monotono con la regolarità di botta e risposta per ogni vignetta. Inoltre nel finale il testo diventa molto lungo.
La nuvoletta vuota a pag. 2 è una svista o è voluta?
Faccio notare che i silenzi a volte possono funzionare bene, e che non tutti i testi inseriti erano essenziali, necessari.

Cercate sempre di snellire, evitate i didascalismi e piuttosto prendetevi del tempo per dare qualche colore in più ai personaggi, qualche sfumatura meno monolitica.

Se l'esercizio è riuscito e corretto, provo qualche perplessità su questi dialoghi, tesi a spiegare, ma piuttosto retorici, già sentiti e non molto naturali. Soprattutto quelli dell'accusato. 
Pensaci.

E voi lettori di passaggio e curiosi, dite la vostra e riflettete pure voi.
I dialoghi (ce lo insegnano tutti i buoni fumetti, ma anche il cinema, e in particolare, in situazioni inattese, Tarantino), sono importanti proprio nella capacità di dire senza dire direttamente, e di evocare, divertire, distrarre dalla linea principale... e poi sorprenderci. È proprio di questo che si sta discutendo nel corso 2 di sceneggiatura, in questi giorni.

Come sempre vi ricordiamo che potete iscrivervi ai corsi scrivendo alla mail corsosdf@ascuoladifumetto-online.com
La classe di sceneggiatura inizia tra una settimana, così come quella di illustrazione, mentre il corso di fumetto è già iniziato.

I corsi si seguono da casa, dalla propria postazione al computer, e negli orari più comodi per ognuno, interagendo con compagni di classe e docenti e discutendo gli esercizi che vengono corretti dall'insegnante.



martedì 16 ottobre 2012

A come Alberi e come Allievi


Emiliano Cuminetti ha mandato questo bell'albero con bambina.
La scena crea un rapporto tra personaggio e pianta, un rapporto evidente, protezione e nascondiglio, forse gioco o timidezza.
La tecnica a matita, piena di grigi e segni (poco adatta poi alla stampa, come gusto più che come riproducibilità, aiuta e rende sicura la ricerca.

Molto bello l'albero, capito, studiato dal vero e con sensibilità. Ben reso anche il gesto della bambina, la mano che appoggia (che ho un po' evidenziato pulendola, ne valeva la pena).
Qualche annotazione, il volto della bambina è reso bene, ma un po' assimmetrico e adulto, gli occhi appaiono dilatati, il disegno è senz'altro piccolo, ma bisogna curare lo stesso facce e espressioni.
Suggerisco di sovrapporre l'albero anche alla gamba-piede e di lavorare un po' sulla luce, di modo che la bambina sia nell'ombra dell'albero e per dare maggior volume alla pianta, posizionandola nello spazio, nell'aria.
Un vero errore è la base che sta dietro. Storta la linea di orizzonte? la base di un muro? che cosa fa terminare bruscamente il terreno proprio dietro ai piedi e alle radici. Togli la linea netta, sfoca il terreno, oppure arricchiscilo di elementi che ne diamo la profondità e anche la caratterizzazione.. Piccoli "trucchi" e attenzioni che valorizzano un buon disegno. Fanno la differenza.

Bene, so che altri disegni sono in arrivo...
Ricordate che per i corsi sono ancora aperte le iscrizioni (basta scrivere alle mail qui a lato nel colonnino), ma l'inizio è alle porte.
Illustrazione e i corsi Big partiranno da novembre.
A Lucca comics ci saremo, anche con due incontri e allo stand... ne parliamo prossimamente!

lunedì 15 ottobre 2012

Allievo a colori...

Molto bella quest'immagine di ELISABETTA (futura allieva al corso di illustrazione che parte a novembre).

Un paio di osservazioni... Il picchio resta isolato e questo è un bene, alla fine è il punto centrale della scena, lo avevi previsto?
Il bambino èinterpretato in modo un po' sommario, mentre la luce e le linee delle betulle raccontano un'ora del giorno, una stagione, il bambino ha un'ottima scelta cromatica, armoniosa ma che lo stacca dagli alberi, però torso e braccia (e zainetto) sono troppo appiattiti e rigidi sul foglio. Così non c'è il personaggio con i suoi sentimenti, diciamo che poteva essere reso meglio studiando la gestualità.
IUltima not: le parole che corrono lungo gli alberi hanno un bellisismo effetto grafico,brava! Ma volevi dare l'idea che le macchie delle betulle fossero come occhi? Lo dici a parole ma l'immagine non mi pare lo evochi. Non so che cosa volessi ottenere, ma te lo faccio osservare, in modo che ci pensi.
Mi complimento per la "luce" che pervade la scena e che è importante e non facile da ottenere con i colori.

A presto!
Nessun altro osa provare a fare il "compito in classe"?

Intanto le classi di fumetto 1 e sceneggiatura 1 hanno aperto oggi, ma le lezioni inizieranno mercoledì! Siete ancora in tempo a iscrivervi, perché la scadenza delle iscrizioni è per fine mese, essenso la lezione 2 prevista dopo 15 giorni.

giovedì 11 ottobre 2012

Altri esercizi belli

Un allievo , che si è appena iscritto al corso (che inizierà la prossima settimana... ma tranquilli, la prima lezione disterà dalla seconda due settimane, per permettere a tutti di ambientarsi... anche ai ritardatari), manda intanto gli esercizi per questa lezione free...

E anche qui ottimi risultati!
Spero che manteniate la qualità dimostrata da tutti in questi alberi con umani... ho trovato fin'ora sempre sensibilità e cura.

VIGIOR

Bellissimo bonsai e vignetta  surreale.
L'albero è "vero" e giapponese, ben costruito, ricco di dettagli, le figure sotto sono espressive anche se piccolissime. Molto bene. Ti suggerisco di stare più attendto con i grigi, se li usi sia per colore che per chiaroscuro , non buttrali là di fretta. La parte alta dell'albero era da subito ottima, così mi ha suggerito di stimolarti a mantenere quella qualità anche sotto. Le ombre dei rami e delle foglie e evidenziare il piano di appoggio e le due figure. Basta davvero poco! 

Poi mi chiedi se rompi inviando un secondo esercizio. Spero che tu "rompa" così anche durante il corso! :)

scena sentmentale e delicata, bella idea e belal espressione del personaggio, ma hai fatto un errore abbastanza classico. Pur ritraendo il vecchio con dovizia di elementi clasici identificativi e un invecchiamento accentuato, l'hai fatto sedere come un bambino. Un vecchio che siede a terra non stende le ginocchia, stendere le gambe procura una tensione difficle anche in piedi, peggio seduti con trazione della schiena. Provaci, non è una posa molto naturale dopo i 12 anni, ma certo ci risucirai s evuoi una sensazione di straching ;). Perciò la schiena meno dritta e meno aderente all'albero (l'abbiamo già detto) e il collo meno lungo e tso in alto, le spalle e il collo si incurvano in avanti con l'età.. Poiché la poesia sta nelel bole che lui guarda salire, falle salire. Queste bolle pesanti tolgono il senso del messaggio e non incontrano il suo sguardo. Un buon bozzetto da rielaborare. Bella mano cmq. 

Vi ricordo che per iscriversi basta scrivere a questa mail inviando qualche proprio disegno o testo (nel caso del corso di sceneggiatura) per chiedere l'ammissione (è sufficiente dimostrare di avere alcune basi o capacità). Successivamente si paga attraverso CC bancario. I corsi sono completamente online e li seguitte da casa vostra! A tutte le ore, a tutte le età :)

martedì 9 ottobre 2012

Un altro albero cresce...

« Sono timido ma... ci provo anch'io, dai :) dopo una sera passata a fotografare alberi mi sono soffermato su un alberello abbastanza giovane in un parco, il "pastore" dovrebbe essere seduto su una radice sporgente, comunque lui l'ho aggiunto ispirandomi alla mia terra, la Sardegna. Spero di non essere "bocciato" troppo rudemente :D »


Il che dimostra che chi ha più paura più spesso è fra i migliori...


Guardate quanto è bello quest'albero... la serata a guardare e fotografare sicuramente è servita, forma aderente al reale, buona sintesi e figura piazzata correttamente sotto. Fin qui le questioni tecniche (e una buona tendenza linea chiara).


La chioma è rimasta bloccata dal bordo del foglio, peccato... ma l'hai resa con una bella sintesi d'insieme, un po' affrettata l'erba in secondo piano, ormai ti eri rilassato e avevi finito l'esercizio ;) L'uomo è corretto, calmo ma all'erta, la radice è fatta molto a scalino... che fortuna! ;)
La cosa che mi colpisce e rapisce... non so se la notate anche voi, è la luce e la rotondità di quei rami. Raramente i disegnatori riescono a rendere la tridimensionalità senza tratteggi, ombre o trucchi. Il ramo più contorto è davvero molto bello, se lo fissate comunica emozioni. Evidentemente hai Guardato e Capito!
Sono contantissima dei vostri esercizi.
Certo, un albero non fa un fumetto, ma è un buon punto per cominciare a entrare in rapporto con la realtà e costruirci una storia...
Bravissimo McKnife, che aspetti a disegnare di più?

Domani un altro albero in arrivo... anzi, una vera vignetta... non perdetevela!

lunedì 8 ottobre 2012

secondo allievo (quasi)

Si presenta Alice, pronta già a iniziare il suo corso di illustrazione a cui è iscritta. Scalpita (che bello!) e così dunque invia già degli esercizi: quelli della lezione free appena pubblicata...

 Scrive Alice: «Dunque: questa mattina me ne sono stata al parco a disegnare tutti gli alberi che c'erano intanto che mio marito ce la metteva tutta per non far avvicinare il nostro piccolo Mattia a farmi disegnare in pace !!!
Ti mando solo due schizzi ovviamente, dove ho potuto mettere l'albero in rapporto con la persona.

Nel primo schizzo l'albero è un sughero.. nel secondo schizzo (nel quale non avevo matita, mi scuso :) non sò il nome ma era grandissimo e bellissimo.

Non vedo l'ora di sapere.... certo che mi manca proprio l'esercizio di far scorrere la mano.. anche solo dopo un'oretta che disegnavo sentivo già meglio la mia mano!»



E infatti, se il secondo invio è anche il secondo esercizio la mano si è davvero sciolta! Ma se anche così non fosse, la sicurezzae la conoscenza si acquistano proprio disegnando.
Perciò allievucci futuri, sappiate che i corsi sono dosati per chi lavora e ha impegni, ma si richeide comunque sforzo e un po' di impegno di tempo... le lezioni servono se poi ci lavorate su e fate gli esercizi... sì, come quelli che stiamo pubblicando :)



Alice


Il sughero


Buono studio dal vero, mi lasciano dei dubbi la proporzione tra figura e albero, un sughero così basso (ma non sottilissimo)... ne sei sicura? E senza rami grossi che partano dal tronco? È strano, come si evince dalla foto. Dunque nella correzione rivedrei un po' i rami, ma facendola mi sono accorta dell'errore che dava davvero fastidio: il ragazzo è seduto con il sedere che coincide esattamente con la linea base del tronco, appare perciò bidimensionale e incollato all'albero. Seppur se appoggiato devi considerare la profondità del bacino umano, e anche quella del tronco. Ecco che il disegno acquista credibilità con un semplice colpo di gomma (poi ho ridotto un po' il ragazzo, che mi pareva proprio enorme se si alzava in piedi...)




L'albero




Al contrario questo schizzo a penna, sebbene approssimativo, rende esattamente l'idea del rapporto uomo (o ragazzo) e albero), magari l'albero era ancora più grande, chissà, ma la resa è quello che conta, quello che il disegno comunica. L'albero si identifica, non è generico, ha una forma sua propria, sta nello spazio (anche grazie alle ombre accennate)  e anche energia, e così il pupazzetto molto accennato, acquista senso in rapporto, anche con quella specie di carretto.  Bello!

venerdì 5 ottobre 2012

PRIMO ALLIEVO (quasi)

Cioè il primo esercizio del compito dato nella lezion prova... ecco l'ottimo risultato di Elena Grossini, che ha 25 anni e lavora. Si occupoa di contabilità in un'azienda, ma ha davvero una buona mano. INoltre, cosa che non capita spesso, il suo esercizio è fatto attraverso l'osservazione, la copia, lo studio della realtà. Vari piccoli errori, cose da curare meglio e da dettagliare in un secondo passaggio, prima di china e/o colore.
Intanto guardate che bella immagine e le correzioni o incertezze che segnaliamo: 
.
L'albero è certo un geso, uno dei pochi alberi i cui rami partano improvvisi e fitti, meglio dettagliare con più precisione l'attacco dei rami e anche le radici, un po' sommarie.
Bella la posizione della ragazza, più cura nei piedi (elemento molto difficile, che nel corso insegna tra le varie cose il grande Franco Saudelli), il braccio destro ha una bella postura, ma va curato di più, inoltre è più lungo (se steso) del braccio sinistro. Il seno sinistro è sceso troppo, la mano deve appogggiare più chiaramente per reggere il corpo. Il volto è espressivo, il volume è indovinato, ma va solo dettagliato meglio. Probabilmente il disegno è un po' piccolo e la punta della matita poco aguzza.
Davvero un ottimo lavoro, non hai fatto scuole di disegno? Se è così pensaci, coltiva o con corsi o con studio sui libri, questa arte, fumetto o illustrazione che sia, non smettere di disegnare!
Se in questa scuola dessimo voti, saresti sopra l'8! Invece ti meriti solo un bel :)