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martedì 20 novembre 2012

DI CORSA...

La scuola sta diventando importante oggi più che mai. Perché la Scuola Pubblica sta mostrando segni di corda, è poco protetta e poco protegge.
Ma la scuola non ha solo un valore professionale diretto, insomma un utilizzo pratico e immediato. Il titolo di studio non garantisce, è quello che si è appreso che può farlo.
Però, coem dicevo, il senso della scuola, il primo senso, è l'apprendimento, per se stessi.
Questo porta anche all'altro, ma è un ulteriore discorso.
Venerdì a Bologna si è aperto un Festival sulla scrittura, a inizio lavori un bell'incontro tra alcune scuole di scrittura in Italia. Storiche, recenti, famose, in crescita... e c'eravmo anche noi, rappresentati da Massimiliano De Giovanni (docente di sceneggiatura) e Laura Scarpa (direttrice e docente di fumetto). Ma siccome siamo curiosi abbiamo rubato qualche immagine e qualche parola a chi presentava scuole e parlava del mestiere di scrivere, dove si scopriva che sempre di più scrittura non è solo il romanzo, o il saggio, ma è giornalismo, narrazione, fumetto, cinema e anche videogiochi!
E dove tutto va scambiandosi e toccandosi e interagendo, ecco che i linguaggi balzano da un medium all'altro.
E mentre cadono almeno questi confini, ci siamo conosciuti di persona e chissà che non ne nascano cose interessanti.
Un piccolissimo assaggio in questo video.

mercoledì 24 ottobre 2012

Corsi YOUNG COMICS

La prima lezione è iniziata per gli studenti del primo anno di FUMETTO e di SCENEGGIATURA!
I ritardatari possono però iscriversi ancora per qualche giorno, visto che le lezioni restano online e quando seguirle è a libera scelta!
Per ora sollecito e racconto un po' meglio i corsi per giovani QUI.
Chi ha tra i 1 e i 18 anni è impegnato con la scuola, e dunque ha esigenze diverse anche da chi è impegnato, ma con il lavoro... Dunque il corso giovani non tratta gli studenti da "bambocci" a cui far passare il tempo disegnando.: "Come fai fai bene". Ma snellisce il corso adulti, cercando meno tecnologismi e più riflessione sul mezzo e il suo uso.
Inoltre i riferimenti sono adeguati alle letture attuali, e con riferimenti dal fumetto d'autore, al fumetto italiano popolare di vari generi, al manga... come insegnanti troviamo anche, infatti, Keiko Ichiguchi, autrice giapponese ormai da anni in suolo italiano, e Massimo Dall'Oglio, italiano ma mangaka.

Approccio al disegno, e al colore, certo, ma soprattutto i primi passi nella narrazione, dalla costruzione del personaggio, all'ambiente, allo sviluppo del racconto, alla creazione di mondi o di semplici racconti...
Guardate un po' di studenti dell'anno scorso, che bravi!
CAM

CAM

CC

CC

ORTS

VY

GIL

martedì 16 ottobre 2012

A come Alberi e come Allievi


Emiliano Cuminetti ha mandato questo bell'albero con bambina.
La scena crea un rapporto tra personaggio e pianta, un rapporto evidente, protezione e nascondiglio, forse gioco o timidezza.
La tecnica a matita, piena di grigi e segni (poco adatta poi alla stampa, come gusto più che come riproducibilità, aiuta e rende sicura la ricerca.

Molto bello l'albero, capito, studiato dal vero e con sensibilità. Ben reso anche il gesto della bambina, la mano che appoggia (che ho un po' evidenziato pulendola, ne valeva la pena).
Qualche annotazione, il volto della bambina è reso bene, ma un po' assimmetrico e adulto, gli occhi appaiono dilatati, il disegno è senz'altro piccolo, ma bisogna curare lo stesso facce e espressioni.
Suggerisco di sovrapporre l'albero anche alla gamba-piede e di lavorare un po' sulla luce, di modo che la bambina sia nell'ombra dell'albero e per dare maggior volume alla pianta, posizionandola nello spazio, nell'aria.
Un vero errore è la base che sta dietro. Storta la linea di orizzonte? la base di un muro? che cosa fa terminare bruscamente il terreno proprio dietro ai piedi e alle radici. Togli la linea netta, sfoca il terreno, oppure arricchiscilo di elementi che ne diamo la profondità e anche la caratterizzazione.. Piccoli "trucchi" e attenzioni che valorizzano un buon disegno. Fanno la differenza.

Bene, so che altri disegni sono in arrivo...
Ricordate che per i corsi sono ancora aperte le iscrizioni (basta scrivere alle mail qui a lato nel colonnino), ma l'inizio è alle porte.
Illustrazione e i corsi Big partiranno da novembre.
A Lucca comics ci saremo, anche con due incontri e allo stand... ne parliamo prossimamente!

lunedì 15 ottobre 2012

Allievo a colori...

Molto bella quest'immagine di ELISABETTA (futura allieva al corso di illustrazione che parte a novembre).

Un paio di osservazioni... Il picchio resta isolato e questo è un bene, alla fine è il punto centrale della scena, lo avevi previsto?
Il bambino èinterpretato in modo un po' sommario, mentre la luce e le linee delle betulle raccontano un'ora del giorno, una stagione, il bambino ha un'ottima scelta cromatica, armoniosa ma che lo stacca dagli alberi, però torso e braccia (e zainetto) sono troppo appiattiti e rigidi sul foglio. Così non c'è il personaggio con i suoi sentimenti, diciamo che poteva essere reso meglio studiando la gestualità.
IUltima not: le parole che corrono lungo gli alberi hanno un bellisismo effetto grafico,brava! Ma volevi dare l'idea che le macchie delle betulle fossero come occhi? Lo dici a parole ma l'immagine non mi pare lo evochi. Non so che cosa volessi ottenere, ma te lo faccio osservare, in modo che ci pensi.
Mi complimento per la "luce" che pervade la scena e che è importante e non facile da ottenere con i colori.

A presto!
Nessun altro osa provare a fare il "compito in classe"?

Intanto le classi di fumetto 1 e sceneggiatura 1 hanno aperto oggi, ma le lezioni inizieranno mercoledì! Siete ancora in tempo a iscrivervi, perché la scadenza delle iscrizioni è per fine mese, essenso la lezione 2 prevista dopo 15 giorni.

giovedì 11 ottobre 2012

Altri esercizi belli

Un allievo , che si è appena iscritto al corso (che inizierà la prossima settimana... ma tranquilli, la prima lezione disterà dalla seconda due settimane, per permettere a tutti di ambientarsi... anche ai ritardatari), manda intanto gli esercizi per questa lezione free...

E anche qui ottimi risultati!
Spero che manteniate la qualità dimostrata da tutti in questi alberi con umani... ho trovato fin'ora sempre sensibilità e cura.

VIGIOR

Bellissimo bonsai e vignetta  surreale.
L'albero è "vero" e giapponese, ben costruito, ricco di dettagli, le figure sotto sono espressive anche se piccolissime. Molto bene. Ti suggerisco di stare più attendto con i grigi, se li usi sia per colore che per chiaroscuro , non buttrali là di fretta. La parte alta dell'albero era da subito ottima, così mi ha suggerito di stimolarti a mantenere quella qualità anche sotto. Le ombre dei rami e delle foglie e evidenziare il piano di appoggio e le due figure. Basta davvero poco! 

Poi mi chiedi se rompi inviando un secondo esercizio. Spero che tu "rompa" così anche durante il corso! :)

scena sentmentale e delicata, bella idea e belal espressione del personaggio, ma hai fatto un errore abbastanza classico. Pur ritraendo il vecchio con dovizia di elementi clasici identificativi e un invecchiamento accentuato, l'hai fatto sedere come un bambino. Un vecchio che siede a terra non stende le ginocchia, stendere le gambe procura una tensione difficle anche in piedi, peggio seduti con trazione della schiena. Provaci, non è una posa molto naturale dopo i 12 anni, ma certo ci risucirai s evuoi una sensazione di straching ;). Perciò la schiena meno dritta e meno aderente all'albero (l'abbiamo già detto) e il collo meno lungo e tso in alto, le spalle e il collo si incurvano in avanti con l'età.. Poiché la poesia sta nelel bole che lui guarda salire, falle salire. Queste bolle pesanti tolgono il senso del messaggio e non incontrano il suo sguardo. Un buon bozzetto da rielaborare. Bella mano cmq. 

Vi ricordo che per iscriversi basta scrivere a questa mail inviando qualche proprio disegno o testo (nel caso del corso di sceneggiatura) per chiedere l'ammissione (è sufficiente dimostrare di avere alcune basi o capacità). Successivamente si paga attraverso CC bancario. I corsi sono completamente online e li seguitte da casa vostra! A tutte le ore, a tutte le età :)

martedì 9 ottobre 2012

Un altro albero cresce...

« Sono timido ma... ci provo anch'io, dai :) dopo una sera passata a fotografare alberi mi sono soffermato su un alberello abbastanza giovane in un parco, il "pastore" dovrebbe essere seduto su una radice sporgente, comunque lui l'ho aggiunto ispirandomi alla mia terra, la Sardegna. Spero di non essere "bocciato" troppo rudemente :D »


Il che dimostra che chi ha più paura più spesso è fra i migliori...


Guardate quanto è bello quest'albero... la serata a guardare e fotografare sicuramente è servita, forma aderente al reale, buona sintesi e figura piazzata correttamente sotto. Fin qui le questioni tecniche (e una buona tendenza linea chiara).


La chioma è rimasta bloccata dal bordo del foglio, peccato... ma l'hai resa con una bella sintesi d'insieme, un po' affrettata l'erba in secondo piano, ormai ti eri rilassato e avevi finito l'esercizio ;) L'uomo è corretto, calmo ma all'erta, la radice è fatta molto a scalino... che fortuna! ;)
La cosa che mi colpisce e rapisce... non so se la notate anche voi, è la luce e la rotondità di quei rami. Raramente i disegnatori riescono a rendere la tridimensionalità senza tratteggi, ombre o trucchi. Il ramo più contorto è davvero molto bello, se lo fissate comunica emozioni. Evidentemente hai Guardato e Capito!
Sono contantissima dei vostri esercizi.
Certo, un albero non fa un fumetto, ma è un buon punto per cominciare a entrare in rapporto con la realtà e costruirci una storia...
Bravissimo McKnife, che aspetti a disegnare di più?

Domani un altro albero in arrivo... anzi, una vera vignetta... non perdetevela!

lunedì 8 ottobre 2012

secondo allievo (quasi)

Si presenta Alice, pronta già a iniziare il suo corso di illustrazione a cui è iscritta. Scalpita (che bello!) e così dunque invia già degli esercizi: quelli della lezione free appena pubblicata...

 Scrive Alice: «Dunque: questa mattina me ne sono stata al parco a disegnare tutti gli alberi che c'erano intanto che mio marito ce la metteva tutta per non far avvicinare il nostro piccolo Mattia a farmi disegnare in pace !!!
Ti mando solo due schizzi ovviamente, dove ho potuto mettere l'albero in rapporto con la persona.

Nel primo schizzo l'albero è un sughero.. nel secondo schizzo (nel quale non avevo matita, mi scuso :) non sò il nome ma era grandissimo e bellissimo.

Non vedo l'ora di sapere.... certo che mi manca proprio l'esercizio di far scorrere la mano.. anche solo dopo un'oretta che disegnavo sentivo già meglio la mia mano!»



E infatti, se il secondo invio è anche il secondo esercizio la mano si è davvero sciolta! Ma se anche così non fosse, la sicurezzae la conoscenza si acquistano proprio disegnando.
Perciò allievucci futuri, sappiate che i corsi sono dosati per chi lavora e ha impegni, ma si richeide comunque sforzo e un po' di impegno di tempo... le lezioni servono se poi ci lavorate su e fate gli esercizi... sì, come quelli che stiamo pubblicando :)



Alice


Il sughero


Buono studio dal vero, mi lasciano dei dubbi la proporzione tra figura e albero, un sughero così basso (ma non sottilissimo)... ne sei sicura? E senza rami grossi che partano dal tronco? È strano, come si evince dalla foto. Dunque nella correzione rivedrei un po' i rami, ma facendola mi sono accorta dell'errore che dava davvero fastidio: il ragazzo è seduto con il sedere che coincide esattamente con la linea base del tronco, appare perciò bidimensionale e incollato all'albero. Seppur se appoggiato devi considerare la profondità del bacino umano, e anche quella del tronco. Ecco che il disegno acquista credibilità con un semplice colpo di gomma (poi ho ridotto un po' il ragazzo, che mi pareva proprio enorme se si alzava in piedi...)




L'albero




Al contrario questo schizzo a penna, sebbene approssimativo, rende esattamente l'idea del rapporto uomo (o ragazzo) e albero), magari l'albero era ancora più grande, chissà, ma la resa è quello che conta, quello che il disegno comunica. L'albero si identifica, non è generico, ha una forma sua propria, sta nello spazio (anche grazie alle ombre accennate)  e anche energia, e così il pupazzetto molto accennato, acquista senso in rapporto, anche con quella specie di carretto.  Bello!